telemeditalia
Anno IX - Edizione 5 - maggio 2013
 

Per scegliere i farmaci da banco arriva l’app ‘automedicazione’

Simona Tenentini
tag alt

Come districarsi nella giungla dei farmaci ‘da banco’?
Quale farmaco usare per il mal di testa, per una nevralgia insistente o per un fastidioso raffreddore? Da oggi, ai primi sintomi di malessere, sarà il nostro telefonino a guidarci nella scelta del farmaco più adatto a seconda delle varie situazioni.
E’ stata infatti realizzata dall’Anifa (l’Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione) e dall’Unione nazionale consumatori una App per il cellulare dedicata espressamente ai medicinali da banco chiamata Automedicazione.

Si definiscono così, come spiega Stefano Brovelli, presidente di Anifa, i farmaci che "Si vendono senza ricetta medica perché, nel loro impiego ampiamente diffuso e di lungo periodo, si sono dimostrati sicuri ed efficaci e in tal senso hanno ricevuto un’esplicita autorizzazione dall’Autorità Sanitaria. Sono indicati per il trattamento dei disturbi lievi o passeggeri affrontabili anche senza l’intervento del medico ma, se necessario, con il consiglio del farmacista. Hanno un "bollino rosso" di riconoscimento riportato sulla confezione".

L’applicazione, lanciata da qualche mese, ha riscosso un incredibile successo.
E’ già stata scaricata, infatti, da un elevato numero di utenti, circa 100mila, che, attraverso un semplice click possono consultare, rapidamente, grazie a una ricerca per sintomi, un elenco dei piccoli malesseri più diffusi, trovando inoltre i farmaci più adeguati per la cura, con l’indicazione delle categorie terapeutiche e dei principi attivi.
Il legame tra tecnologia e terapia medica è strategicamente valido?
Ne è decisamente convinto Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori che afferma: "Il connubio tra tecnologia e salute può funzionare. In particolare, la salute è uno di quegli argomenti sui quali i consumatori vogliono esercitare autonomia di scelta e responsabilità decisionale approfittando delle informazioni presenti sulla rete internet a condizione che siano affidabili".

Aggiunge Stefano Brovelli: "Come rappresentante delle imprese del settore credo che questa App rappresenti un esempio concreto di quella che, a nostro modo di vedere, deve essere la strada per affrontare correttamente la sfida che internet pone al tema della salute: occorre favorire e sostenere quelle iniziative di informazione che esplicitano e rendono chiara e trasparente la propria fonte. Vogliamo avvicinare il consumatore all’uso di questi farmaci, che si possono acquistare senza ricetta, e che sono indicati per il trattamento di sintomi lievi o passeggeri. Dobbiamo dunque continuare a lavorare in questo senso per dare ai cittadini un numero sempre maggiore di informazioni su questi prodotti.Sono 8,5 milioni gli Italiani che si rivolgono alla rete in cerca di informazioni sulla salute, dai disturbi ai farmaci, agli ospedali e ai medici; 3,5 milioni circa di questi, il 40%, cerca in particolare informazioni su disturbi e malattie e sulle possibilità di cura e sui farmaci. Nel 54% dei casi le informazioni sono utilizzate per discuterne con il proprio medico e nel 17% per decidere da soli quale farmaco acquistare".
"Seppure con qualche riserva - conclude Brovelli - c’è una discreta fiducia nel mezzo internet, che è ritenuto un utile strumento di informazione e non bisogna sottovalutare il fatto che il consumatore-paziente diventa sempre più autonomo, attento e consapevole. È però anche vero che internet e i social network sfuggono ai tradizionali sistemi di vigilanza, per cui occorre sviluppare approcci che favoriscano la visibilità delle fonti affidabili".

Questa non è però l’unica App disponibile in ambito sanitario.
Molto utile, dal fronte non del paziente ma del medico, è Chemo CS (Chemotherapy Cycles and Schedules). Si tratta di uno strumento che può essere utilizzato dagli oncologi clinici e radiologi che devono lavorare quotidianamente con il cancro e le strategie di trattamento.
Centinaia sono infatti le molecole usate per trattare il tumore, dunque non è certo facile rimanere sempre aggiornati sugli studi più recenti e ricordare le dosi giornaliere dei farmaci presenti in uno specifico "schema di trattamento".
Tramite questo applicativo è possibile invece ricavare, in pochi istanti e senza la necessità di una connessione dati, uno schema di trattamento farmacologico (con dosi e ritmo assoluti) partendo da una specifica neoplasia.
Con ChemoCS l’oncologo riesce semplicemente a calcolare la giusta dose di farmaco relativa agli schemi di trattamento più recenti. In pochi passaggi, inserendo i dati del paziente, può ottenere quindi la dose di farmaci relativa allo schema scelto oltre al metodo ed al ritmo di somministrazione.


Redazione

TELEMEDITALIA - Giornale mensile on-line Direzione, Redazione, Amministrazione: via Clemente IX,8 – 00167 Roma Tel. e Fax : 06/6279225
www.telemeditalia.it

  • Editore:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Direttore Editoriale: Francesco Amenta
  • Direttore Responsabile:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Redattore Capo:
    Simone Ceccarelli
  • Segreteria di Direzione: Ludmila Busunova
  • Redazioni in Milano ed in Parigi
Comitato di Direzione
Coordinamento Redazionale
  • Area Medica: Michelangelo Bartolo
  • Pagina Facebook: Antonella Ronzulli
  • Rapporti con le Istituzioni e con le Aziende:
    Raffaele Bernardini

Testata registrata presso il Trib. di Roma nr. 471/2006 del 13/12/2006 © 2009 Telemeditalia.it - All rights reserved.