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Anno IX - Edizione 5 - maggio 2013
 

Healthy ship avanti tutta!

Francesco Amenta
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E’ trascorso poco più di un anno da quando, dalle colonne di FINAVAL News, avevo il piacere di presentare il progetto Healthy Ship (Health Protection and Safety on Board Ships), nato dalla collaborazione tra il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) e la FINAVAL e destinato a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria in favore dei marittimi imbarcati attraverso una serie di iniziative.

Il primo passo della collaborazione è consistito nel realizzare campagne di educazione sanitaria e divulgazione scientifica sulla promozione di stili di vita salubri a bordo. Come i lettori di FINAVAL News ed il personale di FINAVAL ricorderanno, sono stati proposti ed analizzati alcuni questionari, i cui risultati sono stati anche oggetto di pubblicazione. Questionari che, per quanto riguarda il personale navigante, hanno avuto la caratteristica di essere stati somministrati e compilati proprio a bordo: peculiarità che li ha resi unici ed anche oggetto di 2 pubblicazioni su riviste specializzate a diffusione internazionale.
Altro obiettivo caratterizzante di Healthy Ship è diffondere la telemedicina a bordo per potere migliorare significativamente la qualità dell’assistenza offerta ai marittimi imbarcati. Obiettivo tanto ambizioso quanto difficile da raggiungere, specie in un momento quale quello attuale di difficoltà economiche. Per perseguire tale finalità nonostante le contingenze presenti, con Healthy Ship il CIRM comincerà ad operare come provider di sorveglianza sanitaria.
La normativa italiana prevede che in tutti i luoghi di lavoro vengano svolte, ad opera di un medico in possesso di requisiti particolari, definito medico competente, la valutazione dell’idoneità al lavoro ed a determinate mansioni e dei fattori di rischio di patologie riscontrabili negli ambienti di lavoro o svolgendo specifiche mansioni. La materia, ispirata alla protezione della vita e della salute dei lavoratori da rischi occupazionali, è regolata dal decreto legislativo (DL) 81/2008, che rappresenta l’evoluzione della precedente normativa emanata nel 2004 (DL 626/1994). La riconosciuta specificità della nave come luogo di lavoro e del lavoratore marittimo hanno portato alla emanazione di una normativa ad hoc per la tutela della sicurezza e della salute a bordo di navi mercantili, di cui al DL 271/1999. Si è in attesa dell’emanazione di un nuovo provvedimento specifico per il settore marittimo che aggiorni il DL 271/199 alla luce del DL 81/2008.
La normativa prevede che il medico competente collabori con il datore di lavoro/armatore e/o comandante e con il suo servizio di prevenzione e protezione e realizzi accertamenti sanitari preventivi e periodici, esprimendo giudizi di idoneità alla mansione specifica. Il medico competente è anche chiamato ad istituire la cartella sanitaria del singolo lavoratore, comunicando per iscritto al datore di lavoro/armatore e al lavoratore l’eventuale inidoneità. L’assistenza medica dei marittimi imbarcati in caso di malattie o infortuni è demandata a centri specializzati come il CIRM e che prendono il nome di Telemedical Maritime Assistance Service (TMAS). Una richiesta di assistenza viene formulata dal comandante o l’ufficiale responsabile del medical care a bordo, e consiste nel descrivere la sintomatologia e, per sommi capi anche un po’ di storia clinica del paziente. Storia o esami clinici recenti che, purtroppo, non sono disponibili se non frammentariamente per i medici del TMAS, con discapito della qualità dell’assistenza che può essere erogata. Eppure gli elementi fondamentali della storia clinica di qualunque marittimo imbarcato a bordo di una nave di bandiera italiana sono contenuti nella cartella clinica che il medico competente è tenuto a compilare. Il fatto è che queste cartelle restano negli archivi delle società armatrici e sono utilizzate solo per finalità di medicina del lavoro.

Ci siamo chiesti, perché non mettere questi dati in rete, per renderli disponibili nel caso di patologie o infortuni a bordo?

Il CIRM offrirà alla FINAVAL dal 1° giugno 2012, un servizio di sorveglianza sanitaria studiato per contribuire ad elevare significativamente la qualità della salute dei marittimi imbarcati grazie al miglioramento delle potenzialità assistenziali.

Il servizio sarà svolto da un gruppo di medici coordinati dal Presidente del CIRM e curerà il normale espletamento di quanto previsto dalla sorveglianza sanitaria. La novità sta nel fatto che per ciascun lavoratore è compilata una cartella clinica digitale bilingue (italiano ed inglese) di sorveglianza sanitaria. Username e password consentiranno l’accesso ai dati clinici del lavoratore da parte del gruppo di medicina occupazionale del CIRM, dei medici del Centro in servizio TMAS e del soggetto interessato. In tal modo oltre che per le esigenze di tipo occupazionale, i dati clinici potranno essere utilizzati a scopi assistenziali, sia per l’assistenza in navigazione da parte del medico del CIRM, che in un porto di arrivo. In questo caso lo stesso lavoratore, tramite il sistema informatico di Healthy Ship potrà visualizzare, salvare in PDF e stampare le proprie informazioni cliniche che un sanitario del CIRM o medici a terra potranno consultare, aggiornare, con un immenso vantaggio per la qualità dell’assistenza a ciascun lavoratore e senza particolari aggravi di costi, ma soltanto razionalizzando la raccolta dei dati clinici che comunque, per esigenze occupazionali, devono essere presi ed annotati.
Sia la possibilità di consultazione dei dati clinici di ciascun lavoratore da parte del TMAS, che la verificabilità e portabilità del dato da parte dell’individuo a cui il dato sanitario stesso si riferisce rappresentano un qualcosa di veramente nuovo, che potranno contribuire a migliorare sensibilmente i livelli di assistenza dei marittimi imbarcati ed a monitorizzarne le condizioni di salute.
Queste attività, come già detto, stanno per iniziare e rappresentano l’avvio di un modo nuovo di concepire la sorveglianza sanitaria, rendendola utile non solo in ambito lavorativo, ma utilizzando tutti gli elementi che la stessa abbia raccolto anche ai fini della semplice assistenza medica. Raggiunto questo primo obiettivo, auspicabilmente dal prossimo anno, potranno essere installate a bordo attrezzature tele mediche grazie alle quali sperimentare la possibilità di trasferire dati anche di sorveglianza sanitaria dalla nave in navigazione al medico competente. La eventuale dimostrazione dell’accuratezza di tali determinazioni con quelle prese in porto dal medico competente potrebbe contribuire a sviluppare, per le grandi navi in navigazione, nuove procedure di sorveglianza sanitaria, più in linea con la realtà del mezzo ed anche più sostenibili economicamente.
Ringrazio il top management di FINAVAL per la disponibilità a lavorare insieme per Healthy Ship, certo che gli sforzi e l’impegno di circa 2 anni per realizzare quanto sta per cominciare, porteranno frutti e buoni risultati.


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