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Anno XII - Edizione 9 - dicembre 2016
 

La chirurgia robotica a Grosseto

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Gli interventi, la Scuola, la collaborazione col prof. Pier Cristoforo Giulianotti

Passato, presente e soprattutto futuro della chirurgia robotica. È l'argomento di un incontro-dibattito che si è svolto di recente a Grosseto, al quale ha partecipato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
La robotica, infatti, è un’eccellenza che Grosseto e la sanità maremmana vantano fin dal 2000, quando il prof. Pier Cristoforo Giulianotti ha avviato, proprio all’ospedale Misericordia , la prima esperienza, in Italia, di robotica applicata alla chirurgia generale. Seguita, a tre anni di distanza, dall’apertura della Scuola internazionale di chirurgia robotica, attualmente coordinata dal dott. Andrea Coratti, allievo e successore a Grosseto di Giulianotti, che continua a seguire l’attività della Scuola da Chicago, dove si è trasferito nel 2007.
Grazie a queste esperienze, l’Ospedale Misericordia di Grosseto, è diventato un centro di eccellenza nazionale per la robotica ed un polo di formazione internazionale, che nei primi sette anni di attività ha consentito ad oltre 500 chirurghi di fare pratica in questa branca rivoluzionaria della chirurgia. Questo grazie anche al prezioso contributo, oltre che dello staff del centro di Grosseto, anche dei docenti italiani e stranieri che collaborano stabilmente con la Scuola.
Ed un nuovo input all’attività chirurgica e alla Scuola è arrivato, nel corso del 2010, attraverso la sostituzione del vecchio modello con un robot di ultima generazione, il “Da Vinci SIHD Dual Console”, che è entrato in funzione proprio in questi giorni. Il nuovo robot si distingue dai modelli precedenti per alcune caratteristiche innovative, tra cui la doppia consolle - che permette anche ad un secondo chirurgo di seguire “real time” tutte le fasi dell’intervento - la visione ad alta definizione tridimensionale, quattro bracci meccanici.

Che cosa è la chirurgia robotica 

La chirurgia robotica, entrata in uso negli ultimi 10 anni, rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva ed ha ulteriormente migliorato la tecnica laparoscopica che già aveva rivoluzionato la chirurgia tradizionale negli anni ‘90.
Grazie ad un robot, denominato “Da Vinci” e messo a punto nella zona tecnologicamente più avanzata al mondo - la Silicon Valley, in California – consente, infatti, al chirurgo una precisione non confrontabile con altre tecniche. È possibile, infatti, superare i limiti legati alla difficoltà di trattare, con la laparoscopia, patologie in sedi anatomicamente difficili da raggiungere, estendendo ad interventi complessi - con la stessa qualità ed efficacia dei sistemi tradizionali - i benefici di un intervento mini invasivo: vale a dire nessuna cicatrice estesa dell'addome, ridotto tempo operatorio (minore anestesia), ridotte perdite di sangue, minor dolore postoperatorio, minore rischio di infezione, ripresa più rapida.
Seduto alla consolle ergonomica, il chirurgo manovra gli strumenti trasmettendo i movimenti ai bracci meccanici estensibili, attraverso il carrello chirurgico montato accanto al letto operatorio, manipolando “a distanza” sonde e ferri molto piccoli, che penetrano attraverso minuscoli fori praticati sull’addome. Inoltre, la visione tridimensionale, a differenza dell’immagine piatta del monitor per la laparoscopia, offre al chirurgo anche la profondità di campo, un maggiore ingrandimento dell'immagine e una visione estremamente stabile.
In futuro, l'evoluzione della nano-tecnologia e della meccanica farà sì che la chirurgia robotica attuale sia solo il primo passo verso una chirurgia sempre meno invasiva e precisa.
Non va comunque dimenticato che l'ausilio del robot non sostituisce il chirurgo, ma ne facilita il compito abbreviando il tempo operatorio e migliorando la qualità dell'atto chirurgico, a beneficio dei pazienti.

Alcuni dati sull’attività della robotica a Grosseto

Gli interventi di chirurgia robotica, effettuati all’Ospedale Misericordia di Grosseto, ad oggi sono 1070, di cui 932 in chirurgia generale. Si tratta di poco meno di un quinto (esattamente il 17.6 per cento) delle procedure robotiche in chirurgia generale effettuate in Italia, 5.287 in totale.
Le procedure robotiche in chirurgia generale eseguite dai docenti italiani della Scuola internazionale di chirurgia robotica di Grosseto sono 3.065, pari al 58 per cento di quelle effettuate in Italia

Gli inizi dell’attività all’Ospedale Misericordia

All’inizio della propria attività, il prof. Giulianotti ha usato il robot per piccoli interventi mininvasivi, fino all’exploit che ha lasciato la comunità scientifica a bocca aperta: l’asportazione di due lesioni tumorali nel pancreas su una ragazza di 28 anni, lasciando l’organo intero e permettendo alla giovane di tornare alla vita normale dopo una settimana.
Fino a quel momento, intervenire in modo radicale senza aprire tutto l’addome e senza asportare l’organo era ritenuto impensabile.
Dopo questo primo successo, Giulianotti e il suo team, a Grosseto, in pochi anni, hanno battuto una decina di record:

  • la prima “whipple” (asportazione della testa del pancreas);
  • la prima asportazione di un polmone;
  • la prima riparazione di un aneurisma renale;
  • il primo prelievo da vivente della metà destra del fegato a scopo di trapianto;
  • l’asportazione di parte del pancreas con contemporaneo autotrapianto delle cellule che producono insulina, al fine di evitare un diabete post operatorio.

Da Grosseto a Chicago

A marzo 2007, Pier Cristoforo Giulianotti ha lasciato l’Ospedale Misericordia di Grosseto per approfondire studi e ricerche all’Università dell’Illinois di Chicago, dove attualmente ricopre la carica di direttore della Divisione di chirurgia robotica all'University of Illinois Medical Center una delle più prestigiose università americane nel campo degli studi medici e per lo sviluppo della ricerca, in particolare nella chirurgia robotica e mini-invasiva.

Dal 2009, infatti, ha lasciato definitivamente l’incarico alla Asl 9, pur mantenendo un legame con Grosseto e la Toscana grazie alla direzione della Scuola internazione di chirurgia robotica. L’obiettivo è continuare con l’attività di formazione, ricerca e sperimentazione operatoria, affiancare gli allievi formati in precedenza, portare avanti con loro il lavoro svolto in tutti questi anni in Maremma, in modo che questa esperienza non solo non vada perduta, ma continui a crescere.
Nel 2009, la prestigiosa rivista mensile americana “Fast Company”, lo ha indicato come uno tra i cento uomini più creativi al mondo - unico medico ed unico italiano - per i successi nella chirurgia robotica e per gli studi sulla sala operatoria del futuro.
A riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto negli Usa ed in Italia, l’8 e 9 ottobre scorsi, Giulianotti è stato invitato dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a Cernobbio, dove si sono riuniti cento tra i migliori “cervelli italiani“ che lavorano all’estero, per mettere in rete le loro competenze, attraverso convegni internazionali, progetti e collaborazioni con le diverse realtà impegnate nella ricerca in Italia.

Il progetto italo-americano per una rete di centri internazionali di chirurgia robotica

Rientra nell’ambito dei progetti di collaborazione internazionale, il programma congiunto italo-americano per lo sviluppo della ricerca e delle applicazioni nel campo della chirurgia robotica, che coinvolge la Asl 9 di Grosseto e l'Università dell'Illinois e che prevede anche la collaborazione per i corsi della Scuola internazionale di chirurgia robotica del Misericordia di Grosseto.
La sinergia tra la città toscana e l'University of Illinois Medical Center, prevede che Giulianotti,  trait d’union tra Italia e Usa, continui a seguire sia gli sviluppi della chirurgia robotica sia il programma della Scuola.
L'accordo, infatti, ha come obiettivo anche quello di organizzare due corsi all'anno di chirurgia robotica, con la partecipazione di allievi di provenienza internazionale, che porti in prospettiva a scambi con professionisti americani, all'organizzazione di stage formativi, nell'ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione della Scuola stessa.
L'obiettivo è quello ancora più importante di creare, in futuro, un network di centri internazionali leader nel campo della robotica e, soprattutto, sviluppare le possibilità applicative della telemedicina e della telechirurgia.

La Scuola internazionale di  chirurgia robotica

La Scuola internazionale di chirurgia robotica, realizzata al Misericordia grazie al contributo della regione Toscana e con un finanziamento della Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, ha iniziato la propria attività in sala operatoria nel 2003. Dal 2004, inoltre, è stato installato un robot interamente dedicato alla didattica, utilizzato per simulare gli interventi.
Si tratta del primo centro didattico in Italia e uno dei più importanti a livello internazionale. È sede della Scuola speciale di robotica dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), che  a Grosseto organizza i propri corsi. Attualmente la Scuola è coordinata da Andrea Coratti, responsabile della Chirurgia generale del Misericordia, e presieduta da Giulianotti, nell'ambito della collaborazione tra la Asl 9 e l'Università dell'Illinois.

Il dott. Andrea Coratti, brillante allievo del prof. Giulianotti,  ha seguito fin dalle prime procedure la chirurgia robotica - dal 2007 responsabile della Chirurgia generale dell’ospedale di Grosseto e, da quest’anno, responsabile dell’area funzionale chirurgica nella stessa struttura ospedaliera.
Coratti, oltre a proseguire egregiamente il lavoro iniziato da Giulianotti e coordinare la Scuola, si è distinto in Italia per la presentazione di procedure robotiche complesse ai congressi nazionali della Società Italiana di Cardiologia (SIC) e dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI).
All’estero, ha ottenuto il primo premio per il miglior lavoro scientifico, presentato in occasione del congresso mondiale della Clinical Robotic Surgery Association (Chicago, ottobre 2009). La CRSA è un’associazione mondiale di chirurgia robotica, il cui primo presidente è stato proprio Giulianotti e che vede, tra i membri fondatori o promotori, tutti i docenti della Scuola internazionale di chirurgia robotica di Grosseto.


(*) Fonte : Maremma News- 29/11/2010


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