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Anno IX - Edizione 6 - giugno 2013
 

Il piede bionico che riduce lo stress

Amelia Vescovi
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Biom, progettato dall'ingegnere Hugh Herr e diffuso dall'azienda statunitense iWalk, è una protesi che sostituisce la parte inferiore della gamba e simula l'azione del piede riproducendo il movimento del tendine di Achille e del polpaccio.
Grazie a questo strumento le persone che hanno subito l'amputazione della parte inferiore della gamba riescono a recuperare un'andatura normale. Biom produce energia durante la flessione del plantare, spingendo in avanti la protesi anziché trascinarla, riducendo drasticamente lo sforzo e permettendo di camminare con minore fatica e maggiore simmetria.

La peculiarità di Biom sta nella produzione di energia che consente all'utente di sentirsi meno stanco mentre si serve del dispositivo. Biom agisce in tempo reale eliminando il tempo di attesa da parte dell'utente.
Il funzionamento si basa su una combinazione di sensori motori e molle il cui obiettivo è replicare il movimento naturale, riducendo alla persona mutilata lo stress e aumentando il controllo del proprio corpo. A differenza delle protesi comuni, Biom non dipende dall'energia di chi la utilizza. In questo caso è lo strumento a guidare l'utente, risolvendo i problemi che limitano la mobilità di una persona amputata: affaticamento, instabilità, lentezza. Biom consente di camminare in modo naturale, con un minore dispendio di energia; la potenza di Biom aumenta o decresce a seconda dell'andatura scelta dall'utente; lo strumento reca stabilità, permettendo ad esempio di salire le scale o piegarsi.
La sensazione provata dall'utente è quella di avere ancora la propria gamba. Con le protesi tradizionali avviene un grande dispendio di energia: si compie uno sforzo maggiore, e ad ogni passo si verifica un impatto fastidioso sulla gamba che porta la protesi. Non a caso la maggior parte di utenti di protesi alla parte inferiore della gamba soffre di dolori alla parte bassa della schiena, che con il tempo tendono a cronicizzarsi.
Inoltre, Biom sembra regalare un senso di sicurezza ed equilibrio che consente di svolgere molte attività, come praticare sport, oltre la semplice azione del camminare. L'utente deve soltanto stare attento a mantenere asciutto lo strumento: acqua o scorie di vario genere potrebbero danneggiare i circuiti elettrici. E' inoltre necessario caricare quotidianamente le batterie che permettono il funzionamento.
Grazie a protesi come questa si riduce drasticamente la spesa relativa alle operazioni a cui un paziente deve spesso sottomettersi con l'obiettivo di salvare il proprio arto. Molto spesso, dopo decine di interventi con esito negativo, l'amputazione si rileva essere l'unica soluzione. Secondo l'azienda che produce il piede bionico, per molti pazienti avrebbe avuto più senso evitare le operazioni e optare subito per l'amputazione e la soluzione della protesi, con riduzione di stress e costi inutili.


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