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Anno VI - Edizione 7 - luglio 2010
 

Nel Castanese, vicino Milano, il primo “Living Lab” italiano per le tecnologie assistenziali

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Secondo i dati EUROSTAT, la percentuale degli italiani di età superiore ai 65 anni  - che nel 2008 era del 20% - è destinata a crescere al 29% nel 2035 per poi raggiungere il 32% nel 2060.
L’ Italia – così come tutta l’ Europa – è destinata ad invecchiare; anzi da questo punto di vista, il nostro Paese è attualmente al secondo posto dopo la Germania, tra le Nazioni europee con la più alta percentuale di anziani.

E’ chiaro che il legame tra “anzianità” ed età anagrafica va cambiando negli anni.

A questo riguardo ci sono notevoli aspettative sul ruolo che la  Scienza medica e le Tecnologie dell’ Informazione e della Comunicazione potranno avere con i loro continui progressi.

L’obiettivo è quello di rallentare il processo dell’invecchiamento e, soprattutto, di mitigarne le conseguenze facendo sì che gli anziani possano continuare a vivere il più a lungo possibile in modo indipendente ed autonomo. In  questa visione l’ anziano continuerà ad avere un ruolo da protagonista nella vita sociale, essere e sentirsi un “non – più – giovane” con una aspettativa crescente di una migliore “qualità della vita.

La tecnologia sarà in grado di affrontare questa difficile e – al tempo stesso – entusiasmante sfida se saprà mettersi al servizio dei cittadini senior e comprenderne a pieno i bisogni.
Questo non è certo un compito facile; basti pensare che – come evidenziato da un rapporto della Comunità Europea – il 60% delle persone con età superiore a 50 anni ritiene oggi che “i propri bisogni non siano adeguatamente tenuti in conto nei prodotti e nei servizi offerti oggi dalla tecnologia”. 


Il concetto del Laboratorio Vivente (Living Lab)

E’ da questa osservazione che nasce il concetto di “living lab” ossia di un nuovo approccio nelle attività di ricerca che consenta agli utienti – rappresentati dagli stessi abitanti di un’intera cittadina o di una zona – di collaborare con i progettisti nello sviluppo e nella sperimentazione dei nuovi prodotti ad essi destinati.

I Living Lab stimolano l'innovazione in quanto  trasferiscono la ricerca dai laboratori verso contesti di vita reale dove i cittadini e gli utenti diventano essi stessi “co-sviluppatori”.

Essi creano – insieme ai progettisti – i nuovi prodotti  e ne definiscono le specifiche, valutano i primi prototipi e sperimentano le nuove soluzioni tecnologiche per un periodo di tempo sufficientemente lungo, nelle loro case e nell’ applicazione reale di tutti i giorni.

Allo stesso tempo i Living Lab mirano a  favorire  l’ incontro, lo scambio di idee e di conoscenze e l’aggregazione fra scienziati e ricercatori  di varie aree geografiche, rappresentando anche un’ occasione di sviluppo economico, sociale e culturale per la zona.

In tutta Europa ci sono circa 130 Living Labs focalizzati su varie tecnologie; circa 10 di questi sono in Italia.
Sono pochi i Living Labs che si occupano delle  tecnologie per il supporto agli anziani e alle persone con specifiche necessità (poco più di una decina in Europa e nessuno in Italia). 


Un Living Lab per le tecnologie assistenziali a pochi chilometri da Milano

Questa lacuna italiana sarà presto colmata; è previsto infatti per settembre il lancio del 1° Living Lab italiano per le tecnologie assistenziali, che sorgerà nell’ area del Castanese, in provincia di Milano.

L’ idea è nata a seguito della collaborazione già in essere nel Castanese tra i Centri anziani aderenti ad ANCESCAO ed un progetto di ricerca cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma- Quadro di Ricerca, il progetto OASIS, che è coordinato a livello internazionale da una società italiana, la FIMI di Saronno.

Con l’appoggio di dieci Comuni  della zona ed il sostegno fin dal suo nascere dell’ Assessorato per le politiche sociali della Provincia di Milano, l’iniziativa ha avuto l’adesione della Giunta Provinciale di Milano con la delibera del 17 Marzo scorso  (come da  comunicato- stampa della Provincia di Milano: “Living Lab, 4000 anziani pronti a fare da cavia per il primo “Laboratorio Vivente” Italiano per le Tecnologie Assistive”).

Il progetto si propone di fare del Castanese un’ area di eccellenza per la qualità della vita degli anziani attraverso la sperimentazione e l’ uso delle più moderne tecnologie dell’ Informatica e delle Telecomunicazioni (tele- monitoraggio, telemedicina, strumenti di comunicazione e di integrazione sociale, domotica, servizi Internet di arricchimento culturale , ecc.) e attraverso un programma di prevenzione medica.

In questo senso il Castanese rappresenterà un punto di riferimento non solo per l’Italia ma anche a livello Europeo ed entrerà a far parte di una rete tecnologica all’avanguardia (la Rete Europea dei Living Labs ENoLL).
E’ già iniziata una collaborazione con uno dei primi e più attrezzati Living Lab Europei, quello di Schwechat in Austria, creato nel 2006.

Nella sua visione il progetto Living Lab si prefigge di promuovere:

  • Un “anziano attivo e protagonista” che riprende il possesso della propria vita e continua a sentirsi  utile per la comunità e a offrire ad essa il proprio bagaglio di esperienza,  
  • Un fruttuoso scambio intergenerazionale che consente di trasferire alle nuove generazioni l’ eredità degli anziani e con ciò assicurare – partendo da solide basi - un’ evoluzione continua della società,
  • Una sensibile riduzione dei costi sociali grazie alla prevenzione sanitaria attraverso lo screening e il monitoraggio remoto della salute,
  • Un maggiore inserimento dell’ anziano nel contesto sociale come efficace terapia per lo “star bene”,
  • La creazione di una rete “geo-sociale” informale, costituita dagli anziani stessi e dalle loro associazioni, che - complementare a quella istituzionale - sia in grado  di fornire in maniera tempestiva  una prima assistenza.

Il  Castanese, un’area non nuova a iniziative del genere

I Centri Anziani dell’ area del Castanese sono stati coinvolti già da anni in progetti patrocinati dal Coordinamento Provinciale di Milano dell’ANCESCAO 1 e basati sull’ uso delle tecnologie informatiche. Da più di due anni i Centri Anziani di vari comuni – con Buscate e Vanzaghello fra i più coinvolti - partecipano al Progetto OASIS, un progetto di ricerca parzialmente finanziato dalla Comunità Europea, che ha come obiettivo lo sviluppo di una piattaforma innovativa di servizi per gli anziani basata sulle più avanzate tecnologie informatiche e della comunicazione.

Al Progetto OASIS – coordinato a livello internazionale dalla FIMI di Saronno - partecipano 33 partners tra Industrie, Università, Centri di ricerca ed Associazioni in rappresentanza di 11 Paesi tra i quali anche due Paesi extra-europei (Cina e Messico).
Gli anziani del Castanese, i responsabili dei Centri e le autorità locali hanno dimostrato un’apertura al mondo della tecnologia, una particolare sensibilità alle tematiche affrontate dal progetto e hanno offerto un’ ampia ed entusiastica disponibilità.

In passato gli anziani del Castanese hanno già partecipato a varie iniziative come:

  • I corsi d’informatizzazione che hanno consentito il facile uso della posta elettronica attraverso l’impiego di un tablet PC con schermo tattile specificatamente sviluppato per gli ultrasessantenni e per le persone con poca familiarità con gli strumenti informatici (Progetto Pro Be  organizzato da ANCESCAO),
  • Un sondaggio sui bisogni della terza età,
  • Gli User Forum per fornire ai Progettisti i primi riscontri e suggerimenti utili per lo sviluppo delle applicazioni OASIS,
  • Una sperimentazione relativa alla valutazione non invasiva della funzionalità muscolare (in collaborazione con l’ Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, anch’esso Partner del progetto OASIS),
  • Il progetto “Nonni, genitori e nipoti a scuola di salute”, un programma di screening, risultato della  collaborazione fra  ANCESCAO, l’ Università di Milano e la BMV, Biological Medical Vehicle s.r.l., che ha fornito il Labamoto, un laboratorio medico mobile 2

Esistono tutte le condizioni perché nel Castanese si possa realizzare un “centro pilota” in grado di dare utili riscontri e di consentire nello stesso tempo l’ acquisizione dell’ esperienza necessaria per poi estendere l'iniziativa del Living Lab anche ad altre zone.


Un intenso programma di lavoro

Il Progetto OASIS realizzerà nel Living Lab la fase di sperimentazione (12 applicazioni fra cui la domotica, il tele monitoraggio, la piattaforma di socializzazione, l’ educazione medica e alimentare, il turismo e i servizi per la mobilità personale).

Insieme al progetto OASIS, altri due progetti di ricerca Europei del Programma AAL (Ambient Assistive Living) (i progetti NOBITS ed EASYREACH) e un progetto cofinanziato dalla Regione Lombardia (il progetto iMOTION) hanno deciso di utilizzare il Living Lab del Castanese sia durante la fase di sviluppo delle nuove soluzioni tecnologiche che nella fase di verifica dei primi prototipi. 

Fra le altre  iniziative che si pensa di realizzare nel Laboratorio vivente del Castanese citiamo poi:

  • Corsi di digitalizzazione per gli anziani,
  • Installazione di punti Internet nei Centri Anziani e in altri posti d’ interesse insieme all’ installazione di una infrastruttura di telecomunicazioni atta a garantire un accesso veloce alla rete e ad un efficiente utilizzo dei suoi servizi,
  • Creazione di un Gruppo Scientifico finalizzato all’ utilizzazione delle tecnologie informatiche a sostegno dell’ invecchiamento, a cui parteciperanno Università e Centri di ricerca sia Italiani che esteri,  
  • Partecipazione diretta del Living Lab del Castanese a Progetti di Ricerca co-finanziati dalla Comunità Europea e offerta di utilizzo dei servizi del “laboratorio vivente” ad altri progetti di ricerca nazionali ed europei, che vogliano fare una sperimentazione con il coinvolgimento di utenti ed in particolare di anziani,
  • Collaborazioni con industrie Italiane operanti nel settore delle tecnologie assistenziali
  • Creazione e crescita di una rete geo-sociale, ossia di un social network di utenti, registrati e geolocalizzati, volto ad assicurare un primissimo livello di mutuo soccorso – sia pure semplicemente sotto forma di una visita a domicilio o di una telefonata all’ anziano che ha attivato la segnalazione d’ allarme. A questo scopo si realizzerà un sistema elettronico centralizzato che consentirà di selezionare automaticamente gli utenti più vicini (sia fisicamente che in termini di relazioni sociali) a chi ha attivato il segnale di allarme,
  • Organizzazione di Conferenze con la finalità di sollecitare l’ attenzione della comunità e promuovere l’ aggregazione verso uno sforzo comune e sinergico fra mondo scientifico, mondo accademico, industrie, comunità medica, Istituzioni ed, ovviamente, gli stessi anziani e le loro Associazioni.
  • Iniziative – fra l’altro previste nel progetto Europeo NOBITS - per facilitare la comunicazione intergenerazionale; si vuole con ciò continuare l’esperienza già fatta nel Castanese con il progetto “I nonni raccontano, i nipoti trascrivono”, promosso da ANCESCAO. Si vuole consolidare quel legame tra generazioni che da un lato garantisce la conservazione della memoria e dall'altro rinsalda gli indispensabili rapporti di continuità affettiva e sociale.

Tecnologia e prevenzione medica per il benessere degli anziani.

Nell’ambito dei Living Lab Europei per le Tecnologie Assistive, quello del Castanese si caratterizzerà per la particolare attenzione data alla sinergia fra le tecnologie dell’Informazione delle Telecomunicazioni e la prevenzione sanitaria (screening, telemedicina, educazione medica).

In questo contesto verrà data continuità al progetto “Nonni, genitori e nipoti a scuola di salute” – da anni  promosso nel Castanese da parte di ANCESCAO – e verranno intensificate le attività di screening medico sul territorio attraverso il sistema di “sanità itinerante” (Labamoto).
L’ iniziativa sarà coordinata da un team di personale sanitario facente parte dell’ Università di Milano, della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano, dell’ Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa.
La “sanità itinerante”, grazie all’utilizzo del Labamoto ed in collaborazione con le ASL locali, intende ripetere gli interventi già svolti con successo (vedasi nota 2) estendendoli ad altri Comuni del Castanese e ampliandoli ad altri importanti screening, quali, ad esempio, funzionalità polmonare con esame spirometrico e “saturometria”, esame neurologico con test di valutazione cognitiva, valutazione dello status nutrizionale (vitamine, omocisteina). Il team si avvarrà della collaborazione del CNR di Pisa anche per la raccolta telematica e l’analisi dei dati (studi epidemiologici).

L’iniziativa del Living Lab sarà presentata al prossimo Festival della Salute di Viareggio (23-26 settembre 2010) in un convegno programmato per giovedi 23 settembre (ore 14.30 – Sala della Salute).


INFO:
Silvio Bonfiglio
Email: Silvio.Bonfiglio@barco.com
Tel. 02 96175237; cell. 3358267985 

 

Note:

1- L' ANCeSCAO (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti) è un’associazione senza finalità di lucro che si prefigge di aiutare gli anziani a vincere la solitudine e l'emarginazione proprie della vecchiaia.
Essa intende coordinare, collegare e stimolare le iniziative e le attività degli organi aderenti, promuovere -  a tutti i livelli - iniziative di difesa della pace, dell'ambiente e per una nuova qualità della vita e fornire tutte le iniziative tendenti a realizzare attività culturali, ricreative ed altre attività che possono favorire e consolidare la socializzazione degli anziani. 
Ad ANCESCAO aderiscono più di 1.200 Centri Sociali per Anziani dislocati in tutte le zone del Paese con oltre 350.000 Soci aderenti.

2 - Gli screening hanno riguardato la valutazione di: sindrome metabolica, obesità nel bambino, livelli sierici di stress ossidativo, livelli sierici di PSA, visita della pelle (nevi, macchie) e visita senologica.


 

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