Simone Ceccarelli
È stato pubblicato nei giorni scorsi un nuovo studio finanziato dall'unità “ICT for Health” della Direzione generale Società dell'Informazione e Media della Commissione UE, al fine di valutare modelli di business per l'e-Health in Europa.
Lo studio, coordinato da Rand Europe in collaborazione con la Capgemini Consulting, fornisce una serie di raccomandazioni sulle politiche da mettere in atto da parte della Commissione Europea e degli altri soggetti interessati per migliorare la qualità e l'efficienza generali dei servizi sanitari attraverso l'e-Health.
Secondo lo studio, intitolato “Modelli di business per l'e-Health”, il coinvolgimento dei manager e degli impiegati ad ogni livello è fondamentale per far sì che i modelli presi in considerazione “manchino di rispecchiare le interazioni di tutti coloro che li utilizzano nelle proprie attività quotidiane”. Inoltre, è necessario un sostegno da parte delle istituzioni allo sviluppo di modelli di business convenienti per l'e-Health.
Le autorità sanitarie nazionali – sottolinea ancora lo studio –, le associazioni professionali, le organizzazione specializzate in servizi sanitari, l'industria e la comunità dei ricercatori devono condividere le prospettive di applicabilità sulle buone pratiche e le esperienze fatte.
In tal senso, è fondamentale che la Commissione Europea agisca da organismo coordinatore per lanciare progetti pilota in materia di e-Health.
Più nello specifico, le responsabilità che ricadrebbero sotto la Commissione secondo lo studio comprendono i seguenti punti:
- Incoraggiare la condivisione di buone pratiche specifiche, per la progettazione di modelli di business per l'e-Health convenienti e sostenibili
- Definire parametri di riferimento per far sì che le singole organizzazioni siano in grado di monitorare e confrontare il modo in cui sviluppano e mettono in atto modelli di sviluppo per l'e-Health.
- Sostenere lo sviluppo di buone pratiche per il finanziamento dei singoli sistemi di e-Health, attraverso speciali incentivi quali agevolazioni fiscali e differenti procedure di rimborso o meccanismi di cofinanziamento.
- Fare chiarezza in materia legale per facilitare l'identificazione e l'autorizzazione del personale sanitario che accede ai dati personali dei pazienti. Deve inoltre essere assicurato lo scambio sicuro dei dati medici tra i vari Paesi, e dev’ essere rispettato il bisogno di proteggere tali dati e l'integrità personale del paziente, così come il diritto di questi a fornire il proprio consenso per l'uso dei dati clinici.
- Lavorare per risolvere gli ostacoli tecnici e per facilitare lo sviluppo del mercato grazie all'interoperabilità, una terminologia medica e standard tecnologici condivisi.
- Il valore del mercato europeo dell'e-Health era stato stimato di 14 milioni e 269 mila euro nel 2008 e secondo le previsioni dovrebbe raggiungere un valore di 15 milioni e 619 mila euro nel 2012, con un tasso di crescita annuale composto del 2,9.