Un aspetto essenziale della telemedicina, ai fini del suo possibile sviluppo su vasta scala, è rappresentato dal problema della formazione del personale, che possa essere addetto ai servizi di essa.
Trattandosi di una innovazione tecnologica di fondamentale importanza è indispensabile che gli operatori di telemedicina siano adeguatamente formati e preparati, consapevoli del loro ruolo e dell’efficacia stessa del servizio a beneficio della salute dei pazienti che se ne giovano.
E’ bene quindi che ci si occupi compiutamente di questo aspetto e riteniamo che in primis se ne debbano occupare le Istituzioni universitarie od organizzazioni che siano adeguatamente preparate a svolgere validamente attività di formazione e di aggiornamento professionali.
E’ necessari che tale attività di formazione venga programmata e progettata in vista dell’auspicabile sviluppo in Italia della telemedicina su vasta scala.
Vi sono Università che si sono già occupate dell’aspetto della formazione in telemedicina ed è necessario che continuino ad occuparsene, incrementando tale attività, anche per il fatto che il settore della telemedicina e della teleassistenza potrebbe offrire ricadute positive in materia di occupazione e nella specializzazione di operatori ad hoc.
Le stesse aziende sanitarie ed ospedaliere potrebbero approvare ed attuare corsi di formazione in telemedicina. Occorre peraltro definire un “quadro organizzativo” su procedure e corsi senza improvvisazioni od arrangiamenti ovvero a “trasferimenti” di competenze in materia a società con fini di lucro, che magari sanno poco o nulla di telemedicina e tanto meno di formazione in telemedicina.