I contenuti della Comunicazione della Commissione Europea COM-2008-689/Final sulla telemedicina a beneficio dei pazienti, dei sistemi sanitari, della società sono particolarmente espliciti. Di tale comunicazione e sugli aspetti legali di chiarezza della telemedicina, in particolare della teleradiologia e del telemonitoraggio dei pazienti, se ne è parlato in un workshop, promosso dalla Commissione stessa, svoltosi il 18 febbraio 2009.
Successivamente, il 30 giugno 2009 la C.E. emanò un documento di lavoro (SEC/2009/943/Final ) sui servizi di telemedicina, avente per promotore la Direzione Generale della Società dell’informazione e della comunicazione.
Infine il 15 luglio 2009 è stato reso noto, con la pubblicazione del testo sulla G.U. dell’Unione Europea, il parere espresso dal Comitato economico e sociale europea (CESE), le cui conclusioni precisano che per l’evoluzione della telemedicina occorre una attività di “comunicazione idonea” e che per accompagnare tale evoluzione potranno essere sviluppate nuove professioni. Inoltre lo sviluppo della telemedicina dev’essere visto “nel quadro di una evoluzione generale delle politiche e dei sistemi sanitari; gli utenti dei sistemi sanitari debbono diventare “attivi protagonisti” della loro salute e, quindi, attraverso le loro organizzazioni, essere coinvolti nella definizione delle procedure di sviluppo e finanziamento delle nuove tecnologie.
Va ricordato che le azioni indicate nella citata comunicazione della C.E. sono: entro la fine del 2010 occorrerà rivolgere un invito alle aziende ed agli enti interessati per una “normalizzazione” volta a pubblicare una proposta sulla interoperabilità dei sistemi di telemonitoraggio, che comprenda sia le norme esistenti che quelle nuove. Entro la fine del 2011 la C.E., in collaborazione con gli Stati membri, dovrà pubblicare un documento di “strategia politica” relativo alle modalità per assicurare l’interoperabilità, la qualità e la sicurezza dei sistemi di telemonitoraggio, basati su norme esistenti o emergenti, a livello europeo.
Gli Stati membri sono stati “esortati” a valutare le loro esigenze e priorità in materia di telemedicina entro la fine dello scorso anno 2009 ed entro la fine del 2011 gli stessi Stati membri “dovrebbero avere valutato ed adeguato le normative nazionali, consentendo in tal modo un accesso più ampio ai servizi di telemedicina.”
Le questioni da affrontare e definire sono, secondo il documento della C.E., l’accreditamento dei servizi, la responsabilità degli operatori, i rimborsi tariffari, la tutela della privacy.
Nel 2010 la stessa C.E. dovrà sostenere un progetto-pilota di telemonitoraggio su vasta scala, che comprenda una rete di strutture di servizi di assistenza sanitaria e di soggetti paganti. Nel 2011 la Commissione dovrà elaborare linee di orientamento per una coerente valutazione dell’incidenza dei servizi di telemedicina, ivi compresa la loro efficacia anche in termine di costi, il cui lavoro sarà svolto da esperti del settore e si baserà, anche, su studi eseguiti per conto della C.E., su progetti-pilota su vasta scala e su progetti di ricerca pertinenti.
La Commissione continuerà a contribuire alla collaborazione a livello europeo tra operatori professionali e pazienti nei “settori cruciali”, che offrano un “potenziale” per una più ampia applicazione della telemedicina al fine di formulare raccomandazioni sulle modalità atte ad aumentare la fiducia dei cittadini nella telemedicina e la sua accettazione, tenendo conto anche degli aspetti etici e di quelli connessi alla sfera privata.
Infine la C.E. sosterrà l’elaborazione di “buone pratiche” in materia di diffusione dei servizi di telemedicina negli Stati membri dell’Unione Europea.
E’ sulla base delle suddette indicazioni e prescrizioni che sarà possibile rilevare quali progressi si realizzeranno negli Stati dell’U.E. in materia di sviluppo della telemedicina su vasta scala. Fermo restando che sarebbe di grande importanza se Com-2008-689/Final venisse trasformata in una vera e propria Direttiva, approvata dal Parlamento europeo e vincolante per gli Stati membri.