Teresa Potenza
Pensate quante volte vi sarà capitato - o vi capiterà - di cercare precise informazioni sul sito Internet della vostra regione, in materia di sanità e di salute. Avete trovato risposte adeguate a tutte le vostre domande? Telemeditalia ha deciso di fare una accurata e completa “ricognizione”, come giornale, ma privatamente, sui siti istituzionali delle venti regioni e delle due province autonome italiane per metterne in luce pregi e difetti, aspetti positivi e negativi, ai fini di una compiuta e trasparente informazione istituzionale al servizio dei cittadini. Ricognizione che riguarda, in particolare, gli aspetti della sanità e della salute.
Prima tappa: la regione autonoma della Valle d’Aosta. www.regione.vda.it
Dal sito della regione si accede direttamente alle pagine dedicate alla sanità. L’assessore alla sanità, alla salute ed alle politiche sociali della Valle d’Aosta è Albert Laniéce, medico di 44 anni. Sul sito non è segnalato alcun indirizzo e-mail a lui personalmente dedicato e, pertanto, i cittadini non possono avere un rapporto diretto con Laniéce. Un link denominato “Scrivi all’assessore” rimanda a un semplice Form da compilare e inviare, ma non è dato sapere a chi arrivino le domande.
Per trovare indirizzi più precisi bisogna tornare all’home page della Regione. Lì, nell’organigramma, si scopre che neppure lì è segnalata l’e-mail dell’assessore. C’è invece l’indirizzo della sua segretaria particolare (m.gheller@regione.vda.it), la quale “prepara i contatti dell’assessore con uffici, enti organismi e cittadini”. Non si sa con quali criteri la segretaria o le segretarie selezionino le lettere inviate; ed il contatto telefonico non sempre risulta più produttivo.
L’attività d’informazione dell’assessorato si estrinseca attraverso l’Urp, l’ufficio relazioni con il pubblico, che svolge però una generale attività di contatti con i cittadini e dove, quindi, confluiscono richieste o domande di ogni genere.
In materia di sanità e di salute, quello dei tempi di attesa è un aspetto di essenziale rilievo ai fini della tutela della salute. Il sito regionale illustra soltanto il contesto legislativo su tali tempi, citando alcune deliberazioni per il contenimento delle liste di attesa. Esaurienti sono invece le informazioni circa le esenzioni dal ticket, le cure sanitarie fuori regione, l’assistenza all’estero e quella ai cittadini stranieri, mentre per saperne di più sul tariffario delle prestazioni bisogna andare a leggersi il decreto ministeriale o contattare l’indirizzo e-mail indicato sulla pagina web.
Sul territorio regionale, l’assistenza sanitaria si esplica attraverso l’Azienda Unità sanitaria locale della Valle d’Aosta. Un’unica azienda Usl per l’intero territorio, e cioè per 74 Comuni per circa 118 mila residenti. Questa concentrazione di servizi semplifica certamente le cose. e ne trae giovamento anche il sito, che appare meglio realizzato e più esauriente di quello regionale sulla sanità.
Anche in questo caso, però, i contatti diretti con la direzione generale, sanitaria o amministrativa, sono quasi impossibili.
I tempi di attesa sono tutti riportati in una pagina dedicata. Qualche esempio: per un elettrocardiogramma bisogna aspettare 8 giorni a Morgex, 15 giorni a Châtillon e 16 a Donnas. Per una colonscopia bastano due giorni ad Aosta. Per una Tac devono passare 45 giorni, mentre per una Risonanza magnetica cervicale si sale a 133.
C’è poi l’elenco di tutti i medici e dei veterinari, ci sono gli orari degli ambulatori e si possono anche visionare in rete i referti radiologici.
Una lodevole iniziativa della Usl è stata quella di inserire il “Trasparenza”, dove si possono non solo leggere i curricula dei dirigenti, ma anche dare un’occhiata alle loro assenze e presenze e alle retribuzioni lorde, che naturalmente non tengono conto dei compensi percepiti in regime di libera professione.
Qualche parola la merita anche il progetto “Partout”, concepito dalla regione della Valle d’Aosta “per sviluppare servizi on- line avanzati in ambito sanitario, finalizzati ad avvicinare il paziente/cittadino alla struttura sanitaria regionale”, come si legge sul sito dedicato (www.partout.it). L’obiettivo è quello di fare in modo che il paziente abbia sempre meno bisogno di recarsi fisicamente presso le strutture sanitarie perché la Pubblica amministrazione è tutta in rete. Infatti, grazie ad un finanziamento totale di 3, 9 milioni di euro, la regione ha collegato in banda larga tutto il territorio.
Per finire, un’ultima nota sul sito del Comune di Aosta. Qui non esiste alcun link sulla sanità. C’è solo una pagina dedicata agli anziani, ma è ferma al 2006.