telemeditalia
Anno VIII - Edizione 1 - gennaio 2012
 

Lombardia: il nuovo piano sociosanitario regionale

tag alt

I piani sanitari sono importanti in quanto identificano e tracciano linee di programmazione sanitaria ed indirizzi “strategici”, che debbono poi trasformarsi in  compiuti progetti operativi da applicare “sul campo” a cura delle aziende sanitarie ed ospedaliere con le loro strutture.

Quello approvato di recente dalla Giunta regionale della Lombardia è un piano che presenta aspetti di rilievo e linee programmatiche di indubbia importanza ai fini dell’“ottimizzazione” dell’assistenza sanitaria ai cittadini residenti, piano che ha una valenza temporale dal 2010 al 2015 e che dovrà essere approvato dal Consiglio regionale. Assume rilievo la denominazione di piano “sociosanitario”, che vuole rappresentare, anche terminologicamente, la necessità dell’integrazione dei servizi sociali con quelli specificamente sanitari.

Il piano in parola traccia indicazioni che riguardano la semplificazione di procedure, il sistema informativo regionale, i medici di Medicina Generale ed i pediatri, la prevenzione, i piani di sviluppo, la rete ospedaliera, l’assistenza territoriale, l’accreditamento delle strutture, l’assistenza sociosanitaria.

Tra l’altro, col sistema informativo si dovrà sviluppare il fascicolo sanitario elettronico ed ampliare e perfezionare il servizio di prenotazione delle prestazioni sanitarie.

Gli ospedali dovranno diventare sempre di più luoghi “tecnologicamente avanzati” con periodi di degenza limitati alla fase acuta con una continuità assistenziale che farà capo ai servizi sul territorio, comprese l’ospedalizzazione domiciliare e forme alternative al ricovero.

Nel piano si parla anche di telemedicina, aspetto questo di particolare rilevanza. Lo sviluppo della telemedicina –precisa il piano- si realizzerà attraverso l’attivazione di programmi su scala regionale e provinciale “dopo una prima fase di sperimentazione locale”. Una particolare attenzione sarà quindi dedicata alla diffusione della telemedicina, della rete telematica e del teleconsulto.

Nell’assistenza territoriale le previste strutture di ricovero intermedie, in grado di accogliere i pazienti nella fase post-ricovero, ma non ancora assistibili in un percorso di assistenza domiciliare o residenziale sociosanitaria, utilizzeranno le tecnologie avanzate della telemedicina, della teleassistenza, del teleconsulto nell’ambito delle indicazioni e procedure dell’Information and  Communication Technology (ICT).

Il commento: indubbiamente quello della Lombardia, come si dice nell’articolo, è un ottimo programma di assistenza sociosanitaria, con una compiuta elaborazione di linee strategiche di politica sanitaria e di iniziative per migliorare i servizi e le prestazioni a favore dei cittadini, ed anche per perfezionare gli standard di procedure organizzative nelle strutture dedicate.
Peraltro in un programma, qual è il piano in parola, le linee ed indicazioni strategiche possono apparire come formali “manifestazioni di obiettivi e di intenti”, che si dovrebbero raggiungere nel corso degli anni di validità del piano stesso con specifici progetti operativi, ma  che non è detto vengano poi concretamente raggiunti.
E’ proprio quello dell’applicazione il “punto delicato” del piano, di qualunque piano.
Ad esempio, è un “bel dire”  l’aspetto della telemedicina nei piani di sviluppo e nell’assistenza sul territorio, quando tuttora mancano compiute linee-guida, che debbono determinare le applicazioni della telemedicina “su vasta scala”, quando ancora, a livello di ministero della Salute, si parla di sviluppare indagini conoscitive e raccogliere dati e risultati, affidate peraltro –a quanto pare- ad una società regionale.
Il “nodo” è dunque quello del passaggio dalle enunciazioni del piano, ancorché valide e ben delineate, alla fase progettuale vera e propria, che dovrà essere svolta  a cura delle Aziende Usl ed ospedaliere con attività ed impegni concreti, sostanzialmente reali. Ferme restando le esigenze di valutare le “compatibilità finanziarie” dei progetti con le risorse disponibili, in un periodo  di crisi generale del Paese ed in attesa della realizzazione del federalismo fiscale, che avrà indubbie ripercussioni sui bilanci regionali della sanità (r.b.)


Redazione

TELEMEDITALIA - Giornale mensile on-line Direzione, Redazione, Amministrazione: via Clemente IX,8 – 00167 Roma Tel. e Fax : 06/6279225
www.telemeditalia.it

  • Editore:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Direttore Editoriale: Francesco Amenta
  • Direttore Responsabile:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Redattore Capo:
    Simone Ceccarelli
  • Corrispondenti da Milano: Marianna Castelluccio, Elisa Di Battista
  • Segreteria di Direzione: Ludmila Busunova
  • Redazione di Parigi:
    Silvia Tolve
Comitato di Direzione
Coordinamento Redazionale
  • Area Medica: Michelangelo Bartolo
  • Area Infermieristica: Ilaria Cossu
  • Pagina Facebook: Antonella Ronzulli
  • Rapporti con le Istituzioni e con le Aziende:
    Raffaele Bernardini
  • Rapporti con le Società medico-scientifiche: Sergio Pillon
  • Area Informatica e Progetti speciali: Riccardo Fragomeni
  • Manutenzione sito TelemedItalia:
    Healthware S.r.l.
    - Salerno

Testata registrata presso il Trib. di Roma nr. 471/2006 del 13/12/2006 © 2009 Telemeditalia.it - All rights reserved.