telemeditalia
Anno VIII - Edizione 1 - gennaio 2012
 

Il progetto LABAMOTO: la sanità itinerante

tag alt

Nell’ambito del progetto del primo “LIVING LAB” italiano per le tecnologie assistenziali, si inserisce in modo sinergico un’idea innovativa di prevenzione sanitaria per il benessere della popolazione.

Il progetto LABAMOTO, che ha riguardato la realizzazione di una unità mobile dotata di laboratorio-ambulatorio e può rappresentare un nuovo modello sanitario utilizzabile per molteplici scopi, basato su SCIENTIFICITA’, RICERCA e FORMAZIONE in quanto scaturito dall’esperienza sul campo di tre docenti universitari. 

 
       

Il progetto innovativo, “LABAMOTO”, presentato dalla prof.ssa Fabrizia Bamonti, docente di Biochimica Clinica (Dipartimento di Scienze Mediche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano) e dai colleghi Proff.ri Giulia Morace, docente di Microbiologa e Microbiologia Clinica, e Pietro Velio, docente di Gastroenterologia, al “Bando per il sostegno alla creazione di nuove imprese innovative e concorso per le migliori idee di imprese” promosso dalla Provincia di Milano, risultò tra i 42 vincitori (su un totale di 238 progetti presentati) di premio start-up d’impresa 2002 per idee innovative, e ne  conseguì, come richiesto dal bando, la costituzione di una società a responsabilità limitata (B.M.V., Biological Medical Vehicle S.r.l.) per realizzare il progetto di impresa sulla “Sanità Itinerante”.
Diverse sono state le motivazioni che hanno portato alla idea e realizzazione di tale mezzo, tra esse spiccano quelle prettamente accademiche: scientifiche (effettuare indagini di screening, di approfondimento, di prevenzione per patologie ingravescenti; determinare markers di patologie ad alto impatto sociale; effettuare indagini metabolico-nutrizionali nella popolazione con valutazione “in loco” dei possibili fattori o cofattori coinvolti), assistenziali (eseguire esami di diagnostica clinica ai vari livelli; monitorare infezioni diffuse in bambini in età scolare; prevenire infezioni gravi in comunità scolastiche o residenze protette per anziani o disabili; promuovere campagne di prevenzione per malattie metaboliche o determinate da alterazioni genetiche o importate da persone “straniere”), didattiche (organizzare la formazione di personale medico, infermieristico, biochimico clinico e tecnico specialistico).
Tale unità biomedica, unica nel suo genere, è dotata di laboratorio (per raccolta e prelievo di campioni biologici ed organici, liquidi e solidi, loro immediato trattamento ed adeguata conservazione, esecuzione immediata di analisi ematologiche, biochimiche e microbiologiche ed è dotata di centrifuga, frigo-freezer), di ambulatorio polifunzionale (dotato di lettino elettrico, erogatore di ossigeno, punto prelievo, spazio per strumentazione e tavolino ribaltabile) predisposto per telemedicina, di sala d’attesa e di punto accettazione.
A bordo del mezzo coesistono complementarietà e sinergia non solo tra le strutture realizzate, ma, soprattutto, tra gli operatori sanitari che ne possono usufruire. 

La “Sanità Itinerante” , in grado di “recarsi” ovunque - in luoghi sia pubblici  sia privati - emerga la necessità di un intervento mirato di tipo assistenziale clinico-diagnostico, programmato o programmabile su richieste di interventi anche d’urgenza o di emergenza, si contraddistingue per le seguenti caratteristiche:

  • mobilità, duttilità e versatilità di utilizzo sulla base di esigenze mirate
  • rilevamento “sul posto” da parte di esperti di problematiche e/o problemi biologici, ambientali, umani derivanti da eventi prevedibili e non
  • sinergia di competenze specifiche tra i proponenti ed altri gruppi qualificati, grazie anche alla strumentazione per telemedicina
  • presenza contemporanea di staff medico e laboratoristico preparato ad eseguire o a richiedere esami mirati
  • contiguità di ambienti che consentono in tempo reale risposta di laboratorio al quesito clinico
  • complementarietà e sinergia di servizi con strutture sanitarie fisse, pubbliche o private, già esistenti
  • massimo riguardo al trattamento preanalitico dei campioni biologici per qualsiasi tipo di indagine.

Il progetto LABAMOTO ha, pertanto, le potenzialità per affrontare e risolvere diverse problematiche quali:

  1. portarsi periodicamente in centri isolati o montani sforniti di adeguate strutture clinico-diagnostiche per svolgere un servizio necessario ma carente o assente
  2. allacciare e mantenere rapporti di collaborazione esterna con ambulatori (ASL), centri ospedalieri o territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati anche extraeuropei, comunità ed Enti assistenziali, fabbriche, industrie, consorzi, pubbliche istituzioni che necessitino di un servizio diagnostico in loco
  3. assicurare un pronto intervento in zone con necessità improvvise di analisi per disastro ecologico  o per atti di bioterrorismo, in aree industrializzate a rischio, in luoghi sprovvisti di adeguati servizi diagnostici nei quali si siano verificate condizioni di emergenza: aeroporti, porti, navi, centri immigrazione o emigrazione, campi profughi, centri turistici isolati, ecc.  
  4. effettuare indagini di screening.

Concludendo, il progetto innovativo LABAMOTO:

  • è proposto per la prima volta da un gruppo di professionisti di Medicina di Laboratorio ad alta specializzazione in grado di organizzare sul territorio, su richiesta, prestazioni clinico-diagnostiche di routine e di ricerca avanzata
  • assicura, grazie alla sua struttura mobile, un adeguato intervento della Medicina di Laboratorio in tempo reale per qualsiasi esigenza sanitaria e/o ambientale direttamente sulla popolazione
  • può rappresentare il mezzo ideale da utilizzare nell’ottica di una Sanità pubblica (quella del terzo millennio) che preferisce “prevenire” piuttosto che “curare”.

L’utilizzo del LABAMOTO ha dato vita da qualche anno con il supporto della Provincia di Milano, dell’ANCeSCAO e con il patrocinio della Fondazione IRCCS, Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.


Progetto nonni, genitori  e nipoti a scuola di salute

La prevenzione di malattie legate a fattori genetici e/o acquisiti (quali, ad esempio, abitudini alimentari, stile di vita, ambiente/occupazione) rappresenta il miglior modo per conservare un efficiente stato di salute e, di conseguenza, avere una vita attiva e produttiva a qualsiasi età, diminuendo peraltro anche i costi della Sanità.
Numerosi studi hanno evidenziato il ruolo svolto dai diversi fattori di rischio e  nota è l’importanza della prevenzione per cercare di ridurre e/o eliminare la loro pericolosità. La possibilità di scoprire in tempo i fattori di rischio nella popolazione è spesso condizionata dalla scarsa diffusione di programmi di screening, dalla bassa compliance dei soggetti e, talvolta, dai  problemi legati o alla difficoltà di raggiungere le varie strutture sanitarie oppure ai costi.

Screening di prevenzione

L'utilizzo del mezzo mobile itinerante (LABAMOTO) consente di:

  • effettuare a bordo sia check- up medico (AMBULATORIO) sia indagini di LABORATORIO
  • realizzare, grazie alla contemporanea presenza di equipe sanitaria con competenze complementari ed alla possibilità di recarsi sul territorio laddove risulti necessario, programmi che possono:
    • essere programmati su temi dello stato di salute d’interesse comune ma spesso sottovalutati e, pertanto, non diagnosticati
    • possono essere rivolti a soggetti delle varie fasce d’età 
    • possono aver luogo in uno o più comuni.

Screening effettuati o proposti

I° Fascia (non invasivi, più facilmente eseguibili e meno costosi: presenza a bordo del medico specialista) 

  • mappatura nevi e visita senologica
  • funzionalità polmonare con esame spirometrico e saturometria
  • esame obbiettivo neurologico con test di valutazione cognitiva
  • valutazione dell’obesità in età scolare (9-14 anni)

II° Fascia (poco invasivi: prelievo o raccolta di campione biologico, facilmente eseguibili;  più costosi: presenza a bordo di infermiere e di laboratoristi con eventuale consulenza, via telemedicina, del medico specialista)

  • valutazione della sindrome metabolica
  • valutazione dello status nutrizionale: dosaggio dell’omocisteina e delle vitamine correlate
  • valutazione dello stress ossidativo
  • valutazione della funzionalità muscolare

Il programma del progetto LABAMOTO prevede le seguenti fasi:

  • incontrare la popolazione di una sede e, se possibile, i loro medici curanti per spiegare le finalità dell’indagine e le modalità del protocollo
  • discutere e fissare data e luogo di posizionamento del mezzo
  • recarsi con il LABAMOTO sul posto.

Le persone che volontariamente accettano di partecipare al programma, una volta riempito il modulo del consenso informato e del trattamento dati, dovranno:

  • compilare un questionario (riguardante con particolare attenzione i fattori di rischio, quali ad esempio, familiarità, ipertensione, presenza di malattia cardiovascolare nota o di malattia dismetabolica, obesità, fumo, alcool, sedentarietà, farmaci, presenza di patologie concomitanti)
  • sottoporsi all’ esame completo previsto dallo screening

Alla fine riceveranno un referto con l’esito della visita e/o la valutazione dei risultati del pannello di esami effettuato e di consegnare una lettera che verrà consegnata, o spedita a casa, al paziente per il suo medico curante.

I risultati dei vari screening vengono alla fine elaborati statisticamente, presentati a congressi nazionali e/o internazionali e pubblicati in riviste recensite nazionali e/o internazionali.


Redazione

TELEMEDITALIA - Giornale mensile on-line Direzione, Redazione, Amministrazione: via Clemente IX,8 – 00167 Roma Tel. e Fax : 06/6279225
www.telemeditalia.it

  • Editore:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Direttore Editoriale: Francesco Amenta
  • Direttore Responsabile:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Redattore Capo:
    Simone Ceccarelli
  • Corrispondenti da Milano: Marianna Castelluccio, Elisa Di Battista
  • Segreteria di Direzione: Ludmila Busunova
  • Redazione di Parigi:
    Silvia Tolve
Comitato di Direzione
Coordinamento Redazionale
  • Area Medica: Michelangelo Bartolo
  • Area Infermieristica: Ilaria Cossu
  • Pagina Facebook: Antonella Ronzulli
  • Rapporti con le Istituzioni e con le Aziende:
    Raffaele Bernardini
  • Rapporti con le Società medico-scientifiche: Sergio Pillon
  • Area Informatica e Progetti speciali: Riccardo Fragomeni
  • Manutenzione sito TelemedItalia:
    Healthware S.r.l.
    - Salerno

Testata registrata presso il Trib. di Roma nr. 471/2006 del 13/12/2006 © 2009 Telemeditalia.it - All rights reserved.