C’è voluta una interrogazione dell’On. Casini in una recente sessione di question-time alla Camera dei deputati per sapere che cosa sia successo al provvedimento governativo sui nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA).
Nella risposta, il ministro della Salute, Fazio, ha precisato che il decreto del presidente del Consiglio dei ministri, approvato dal precedente governo Prodi nel mese di aprile del 2008, era stato bloccato, per carenza di copertura finanziaria, dalla Corte dei Conti e quindi il successivo governo, presieduto da Silvio Berlusconi, lo aveva ritirato per sottoporlo ad una revisione formale e sostanziale e riproporlo in un testo aggiornato.
Elaborato il nuovo testo, il provvedimento in parola è stato trasmesso nello scorso mese di febbraio, per il “concerto tecnico”, al ministero dell’Economia e delle Finanze, dove tuttora si trova. Ed il ministro Fazio non ha saputo precisare quando il provvedimento “ritornerà” al ministero della Salute per la elaborazione formale del nuovo DPCM.
Il ministro ha comunque detto che il nuovo provvedimento ha previsto l’inserimento di prestazioni che dovrebbero migliorare la tutela della salute, in particolare prestazioni per pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), per l’assistenza domiciliare integrata, per l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti, fornitura di protesi ed ausili per i disabili.
A titolo anticipatorio rispetto all’approvazione del testo sui LEA, il ministro Fazio ha precisato che sono stati destinati per gli anni dal 2008 al 2010 30 milioni di euro per l’acquisto e la fornitura di “comunicatori” alle persone affette da gravi patologie neurologiche progressive, nell’ambito di piani regionali specifici.
Di telemedicina nei nuovi LEA non si fa alcuna menzione e risulta che la Commissione preposta a tali livelli non ne abbia neppure parlato.
In sede di replica, l’On. Casini ha invitato il ministro Fazio a… “dare una sveglia” al ministro Tremonti perché provveda a concedere sollecitamente il “concerto tecnico” richiesto per il citato provvedimento.