Una volta, nei tempi passati, le visite del medico erano una specie di "rito sacrale", sia a casa del malato sia nel proprio "studio".
Una particolare attenzione veniva prestata dal medico (vi ricordate il "medico condotto" ?) prima e dopo la visita al proprio assistito, che era considerato pur sempre un "cliente", al “rito igienico” del lavaggio accurato delle mani.
Siamo nell’era tecnologica, nell’era del Web 2.0, e la citata tradizione del lavaggio delle mani ha subito un pauroso salto indietro. Sono pochissimi , certamente eccezioni, i medici che, prima e dopo la visita al paziente, si lavano le mani.
Una procedura che è ormai una specie di optional, perfino tra i medici ospedalieri, che pure dovrebbero avere ben presenti i rischi di infezioni per carenze igieniche nelle strutture ospedaliere.
Eppure il medico sa bene che visitando e toccando il malato si può concretizzare una pericolosa "vicinanza" di virus e microbi di ogni genere.
Il lavaggio delle mani è caduto in disuso e non sappiamo neppure quanti siano consapevoli di una tale esigenza igienica, assolutamente necessaria nel contatto col paziente nella visita medica.
Perché non ripristinare tale procedura, che non necessiterebbe neppure di "raccomandazioni", avendo un carattere del tutto normale in una corretta prassi medico-igienica. Una prassi di grande interesse e beneficio per il medico e per lo stesso paziente, che è l’”utente finale” della visita medica.