C’è un problema sempre aperto tra l’obesità ed il diabete, rilevando che diabete ed obesità stanno assumendo un grande sviluppo anche in Italia con pesanti ripercussioni anche sulla spesa sanitaria.
Secondo stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), oltre 2,5 milioni di decessi nel mondo (circa 250 mila in Europa) sono causati dall’obesità, che si contraddistingue come un grave rischio per la salute soprattutto nei Paesi socialmente avanzati, ma anche in altri.
In Italia, secondo dati di fonte Istat, la prevalenza dell’obesità è di circa il 10 per cento e di oltre il 33 per cento per il sovrappeso. Circa il 4 per cento dei bambini italiani è obeso ed il 20 per cento in sovrappeso.
Ne consegue che l’eccesso di peso è un fattore che favorisce lo sviluppo di varie patologie, tra le quali il diabete di tipo due. Infatti circa il 90 per cento di diabetici risulta essere obeso od in sovrappeso.
Considerando che, secondo l’OMS, il numero di soggetti adulti affetti da diabete è destinato a raddoppiare nei prossimi anni, raggiungendo i 300 milioni entro il 2025, è essenziale attuare una efficace strategia di prevenzione della malattia.
Ma qual è il legame tra diabete ed obesità? La maggior parte dei pazienti obesi presenta insulino-resistenza ed è affetta da sindrome metabolica, condizione clinica caratterizzata da un insieme di fattori che determinano nel complesso un aumento del rischio di mortalità e morbilità cardiovascolare. Anche in assenza di cardiovasculopatie clinicamente evidenti e/o di diabete mellito. Anche se la fisiopatologia del fenomeno non è ancora del tutto chiarita, si ritiene che l’insulino-resistenza possa essere, oltreché fattore costitutivo della sindrome metabolica, forse addirittura il primo movente della stessa.
Comunque occorre rendersi conto che l’obesità, ma anche il sovrappeso sono elementi importanti di rischio per la salute e questo richiede importanti misure di prevenzione, ad iniziare dal perseguire un corretto stile di vita. Con la prevenzione si possono eliminare certe malattie o ridurne l’incidenza. Si tratta soltanto di "credere" nella prevenzione, le cui linee sono ampiamente diffuse anche su giornali e riviste. Seguire insomma con costanza la "cultura" della prevenzione per mettere ko l’incidenza del diabete.