telemeditalia
Anno VI - Edizione 7 - luglio 2010
 

Gli anziani e l’uso dei farmaci

Roberto Baldini
tag alt

L’uso dei farmaci nelle persone anziane o longeve, che possiamo anche definire vecchie di età, merita una particolarissima attenzione, talvolta disattesa e non valutata adeguatamente dagli stessi medici, anche dai geriatri, che pure specificamente si debbono occupare professionalmente della salute di anziani e/o di vecchi.

Risulta evidente che proprio nelle suddette persone anziane si possono manifestare effetti indesiderati e/o collaterali, spesso di grave entità, per l’uso di farmaci, tanto più che le pluripatologie tipiche dell’età anziana costringono gli anziani stessi ad assumere più medicinali al giorno, in maniera cronica.

Nella generalità dei casi non viene valutato con particolare attenzione e razionalità nella cura delle malattie della vecchiaia il cosiddetto rapporto rischio-beneficio in materia di terapia farmacologia.

Leggendo i foglietti informativi, allegati alle confezioni, assume rilievo il fatto che, esaminandoli con attenzione e compiutamente, appaiono più importanti e gravi i rischi che corre il paziente rispetto al beneficio che può trarre da un determinato farmaco. E talvolta il beneficio del farmaco può essere annullato, di fatto, dal verificarsi di effetti indesiderati, che turbano anche  la vita psicologica del paziente. Non può essere sottovalutata la situazione psicologica dell’anziano, che “costretto” a prendere certi farmaci, corre il rischio, non troppo ipotetico, di subire effetti collaterali gravi, che incidono anche sulla qualità della vita del paziente.

Tali aspetti psicologici condizionano, spesso, i benefici possibili o probabili della cura ed i foglietti illustrativi, così come compilati, e che sono idonei a “garantire” le aziende farmaceutiche da responsabilità colpose per l’uso di loro prodotti, sono idonei a “gettare nel panico” il paziente che deve assumere il farmaco, per il quale il foglietto illustrativo indica le possibilità di gravi disturbi (da rari a comuni). E per assumere un farmaco, dopo averne letto il terroristico foglietto, occorre davvero un bel coraggio.

Non è da credere che i medici conoscano tutte le indicazioni e le caratteristiche dei citati foglietti, che,forse per spirito consolatorio, si ostinano ancor oggi a chiamare “bugiardini”. E’ da ritenere che la conoscenza di un farmaco da parte di un medico si limiti a valutare le caratteristiche chimiche e la possibilità che esse, in via generale, possano provocare effetti indesiderati.

Nella fattispecie abbiamo esaminate le caratteristiche di un farmaco che si usa per la cura dell’osteoporosi, malattia tipica dei vecchi, che richiede una adeguata profilassi sia una terapia che eviti possibili conseguenze. Si tratta di un medicinale a base di acido alendronico. Il foglietto contenuto nella confezione ha aspetti terroristici, drammatici e nel leggerlo non v’è paziente che non si spaventi e decida di assumerlo. Le indicazioni su “a che cosa serve” si limitano ad un testo di una riga e mezzo. Sulle interazioni e sugli effetti indesiderati vi è un macroscopico testo, tali da far pensare che il rapporto rischio-beneficio ha una incidenza di possibili rischi e complicazioni cliniche largamente superiori al possibile beneficio terapeutico.

Va da sé che l’“utilizzatore” del medicinale si spaventa e talvolta ne sospende l’uso. Lo fa, ovviamente a suo rischio e pericolo, ma vi è pure un grande “rischio e pericolo” di subire effetti indesiderati che annullano l’eventuale efficacia e beneficio del farmaco.

Probabilmente i medici non si soffermano più di tanto sul citato rapporto rischio-beneficio e un fatto positivo, per fortuna, è che parecchi medici limitino la posologia di un farmaco per saggiare la risposta del paziente ad eventuali effetti indesiderati. Per i medici una malattia diagnosticata richiede una terapia, pur se il paziente deve correre il rischio di subire dei “guai” per l’uso del farmaco.
Si può dire che anche la chemioterapia nelle malattie oncologiche ha gravi effetti indesiderati, che turbano notevolmente il paziente e la sua condizione psicofisica, ma in questo caso il rischio di subire gravi effetti indesiderati si “confronta” e si misura con patologie gravissime, spesso a prognosi infausta. E quindi diventa necessario, se non obbligatorio, ricorrere a tale rischiosa terapia, pur se vi sono alcuni pazienti che si rifiutano di praticarla.

Per molte patologie vi è una varietà di farmaci disponibili ed è necessario che il medico valuti con attenzione quali  possono esserne prescritti con minore insorgenza di effetti collaterali. La prescrizione e l’uso di farmaci richiedono, soprattutto per pazienti anziani o vecchi, grande avvedutezza e razionalità da parte dei medici ad evitare che i possibili effetti indesiderati complichino la vita del paziente in una maniera addirittura più grave della malattia diagnosticata.

In tal modo la farmacovigilanza  diventa un aspetto importante e prioritario ai fini della tutela della salute e della stessa qualità di vita del paziente.


 

ehealthlab

Fimmg

Sirm

SIC

Sigm

MDM


Redazione

TELEMEDITALIA - Giornale mensile on-line Direzione, Redazione, Amministrazione: via Clemente IX,8 – 00167 Roma Tel. e Fax : 06/6279225
www.telemeditalia.it

  • Editore:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Direttore Editoriale: Francesco Amenta
  • Direttore Responsabile:
    Raffaele Bernardini
    cell. 339/2383393
  • Vice Direttore:
    Anna Tina Mirra
  • Redattore Capo:
    Simone Ceccarelli
  • Redazione di Milano: Teresa Potenza
  • Segreteria di Direzione: Ludmila Busunova
  • Redazione di Parigi:
    Silvia Tolve
Comitato di Direzione
Coordinamento Redazionale
  • Area Medica: Michelangelo Bartolo
  • Area Infermieristica: Ilaria Cossu
  • Area Medicina Veterinaria: Emilia Forlani
  • Rapporti con le Istituzioni e con le Aziende:
    Raffaele Bernardini
  • Rapporti con le Società medico-scientifiche: Sergio Pillon
  • Area Informatica e Progetti speciali: Riccardo Fragomeni
  • Manutenzione sito TelemedItalia:
    Healthware S.p.A.
    - Salerno

Testata registrata presso il Trib. di Roma nr. 471/2006 del 13/12/2006 © 2009 Telemeditalia.it - All rights reserved.