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Anno VI - Edizione 7 - luglio 2010
 

Dal fumo al sesso…

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La sigaretta elettronica. E’ stata lanciata di recente in Italia. Viene prodotta in Cina, da una società che ne possiede il brevetto, e commercializzata da una azienda europea. In Italia la società che la commercializza si occupa dell’intera “gestione” di tale sigaretta, dall’acquisto alla consegna, all’assistenza tecnica.

Risulta che la sigaretta in parola abbia avuto la “certificazione” ISO fin dal 24 luglio dello scorso anno ed è l’“unica” ad essere garantita per cinque anni. Questa sigaretta elettronica –viene precisato dall’azienda- non è un farmaco né un metodo terapeutico e quindi –puntualizzano- non richiede alcuna autorizzazione da parte del ministero della Salute. L’azienda precisa poi che non può garantire che la sigaretta faccia smettere di fumare quella di tabacco, ma che può essere di “grande aiuto” per riuscirvi. Su un campione di 10 mila clienti, il 43 per cento di essi “non ha più toccato una sigaretta di tabacco, il 36 per cento ne ha ridotto il consumo del 50 per cento, mentre il 21 per cento non ha smesso di fumare.”

Uno dei vantaggi della sigaretta elettronica – viene precisato - è che essa si “consuma” soltanto ed esclusivamente se viene inalata e questo semplice fatto farebbe inalare di meno.

Insomma –dice l’azienda- “bisogna considerare la sigaretta elettronica come un altro modo di fumare, meno costoso e, soprattutto, non nocivo rispetto alla sigaretta tradizionale, in quanto quella elettronica non produce fumo, ma soltanto vapore e,di conseguenza, non emette sostanze nocive alla salute.” Si precisa poi che il filtro nel quale è contenuto il “gusto” della sigaretta elettronica serve per evitare “crisi di astinenza” oltre ad assaporare tutta una serie di gusti per ogni esigenza:

L’idea geniale di questa “atipica” sigaretta venne ad un ingegnere cinese, certo Hon Link, che nel 2004 ne depositò il brevetto. E di questa sigaretta pare che se ne sia interessata l’Organizzazione mondiale della sanità, che –secondo notizie di fonte aziendale- emanò una “nota ufficiale” nel mese di settembre 2008, nella quale venne precisato che la sigaretta elettronica non è un “dispositivo terapeutico” per coloro che vogliano smettere di fumare, mentre, per quel che riguarda la sicurezza, la stessa OMS ha specificato, in un rapporto del mese di novembre 2008, che la sigaretta elettronica con filtro alla nicotina “espone alla stessa quantità di prodotto contenuta nel cerotto e quindi, se quest’ultimo non è considerato pericoloso, non lo è neppure la sigaretta elettronica”.

Dulcis in fundo: viene precisato che la sigaretta in questione non produce danni da fumo passivo e che non può essere proibita nei luoghi pubblici, non producendo fumo, ma solo vapore.

Il costo: pare che non superi, tutto compreso, i 90 euro per confezione. Il peso della confezione è di 200 grammi e può essere ordinata on-line.

Le “ultime notizie” sulla sigaretta elettronica le ha fornite il Corriere Salute nella edizione del 7 marzo scorso. Pare che il ministero della Salute abbia ordinato ai carabinieri dei Nuclei antisofisticazioni (NAS) di effettuare sequestri cautelativi delle sigarette elettroniche per accertare quale sia il contenuto di nicotina. E che l’11 febbraio scorso una circolare ministeriale ha indicato quale etichetta devono avere tali sigarette sulle confezioni. Comunque –afferma il giornale- sulle sigarette elettroniche non esistono sufficienti studi.

C’è comunque da “sperare” che, prima o poi, tali sigarette non “entrino” nella nota trasmissione “Mi manda RAI 3 “… su iniziativa di qualche cittadino “insoddisfatto” del loro uso e… del prezzo…

 

“Autoterapia” per risolvere certi “problemi sessuali”. Si tratta di una innovativa terapia brevettata, che riesce a risolvere problemi (l’impotenza e la difficoltà di erezione), dai quali sono affetti molti essere umani (giovani, adulti,  anziani) e che talvolta comportano disturbi psicologici non lievi. Tale terapia è una evoluzione dell’agopuntura auricolare, ma senza puntura di ago.

Consiste nell’applicazione di due piccoli magneti, da posizionarsi in apposita area auricolare, e che si possono applicare da  soli per breve tempo al giorno, senza recarsi presso studi medici e senza alcun farmaco da ingerire. Non ha controindicazioni né effetti collaterali. E’ efficace e dà buoni risultati fin dalla prima applicazione. Si può mettere in qualunque momento della giornata e non “durante l’atto”, e la sua utilizzazione può integrare l’uso di altri prodotti.

Il costo? Due magneti, il libretto delle istruzioni ed aiuto per eseguire la terapia completa costano 49,00 euro più 6,00 euro per le spese di spedizione in involucro “rigidamente anonimo”. Neppure il postino od il corriere debbono sapere che cosa c’è nel plico ed a che cosa serve…
Il prodotto si chiama “Vigor”, ovviamente…, e sarebbe stato “validato” dal ministero della Salute.


 

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