La dialisi video assistita, progetto italiano di telemedicina
16/04/2012
La dialisi si può effettuare a domicilio, ed ora può essere anche video-assistita, grazie alla telemedicina. Ma di cosa si tratta? La dialisi è una pratica terapeutica salvavita necessaria nei casi in cui, a causa di un’insufficienza renale cronica i reni non funzionano più e dunque non sono in grado di assolvere il loro compito fondamentale, l’eliminazione delle scorie. La dialisi arriva così a purificare il sangue. Essenzialmente esistono due tecniche principali per raggiungere questo scopo e sono l’emodialisi e la dialisi peritoneale. Nel primo caso occorre recarsi in un centro specializzato (in media tre volte a settimana) per sottoporsi alla terapia: il sangue del paziente viene fatto circolare grazie ad un macchinario, all’interno di un filtro, per poi essere re- immesso in circolo. Per questo tale tecnica è definita anche dialisi extra-corporea.
Nel caso della peritoneale invece la depurazione avviene all’interno dell’organismo del paziente, attraverso una membrana fisiologica, il peritoneo. Il tutto grazie ad un tubicino inserito nell’addome attraverso il quale far passare le soluzioni di dialisi necessarie a depurare il sangue. Ambedue le metodiche hanno dei limiti, ma sicuramente la peritoneale è quella più consona per certi pazienti dal punto di vista della qualità della vita ed alcune delle problematiche correlate sono state superate grazie alla dialisi video assistita. In corso, in Piemonte, un progetto che vede coinvolti 6 pazienti e che già ha dimostrato estremi benefici. Ci racconta il tutto il dottor Giusto Viglino direttore della S.O.C. di Nefrologia, Dialisi e Nutrizione Clinica dell’ASLCN2 Alba-Bra che lo ha ideato e lo sta realizzando grazie all’ausilio di un team altamente qualificato.